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di Riccardo Toffoli

Partono le Ucp al poliambulatorio Asl di via Giustiniano. Sono le unità di cure primarie che vengono gestite dai medici di base, una specie di primo soccorso da un lato e un punto sanitario importantissimo per i malati respiratori cronici. La notizia viene ufficializzata dal tribunale dei diritti del malato in una conferenza stampa il 4 novembre, dopo aver parlato degli ultimi incontri tenuti con i dirigenti Asl e il sindaco per portare risorse al poliambulatorio apriliano. “Si tratta di un team di 18 medici di medicina generale –ci spiega il referente del Tdm Claudio Frollano- più un infermiere che si occuperà dell’informazione e del supporto sanitario nonché di come trattare le stomie, i cateteri e le piccole medicazioni, e un volontario che darà un supporto logistico. Inoltre sarà operativa la consulenza del pneumologo che garantirà appunto una sinergia di medici per la cura dei malati respiratori cronici, in particolare di quelli affetti dalla Bpco. Il servizio funziona attualmente da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19. Con l’insediamento della Casa della Salute e lo spostamento qui nel poliambulatorio di via Giustiniano della Guardia Medica, si avrà una copertura del servizio sanitario h24. Questo team di medici si occuperà, come ho detto prima, dei propri pazienti con cronicità respiratorie, affetti da Bpco, per un percorso diagnostico assistito, previo appuntamento. Ma anche sarà riferimento per tutti i pazienti il cui medico ha lo studio chiuso, per prestazioni urgenti e, comunque, tutte quelle non procrastinabili. L’importante è però, che il paziente assistito sia seguito dai medici che hanno aderito al team delle Ucp. Questo è funzionale alla corretta gestione della diagnosi. Infatti tutti i medici aderenti al team di Ucp hanno in condivisione i propri database e, quindi, possono accedere alle cartelle cliniche di tutti i pazienti. Chiaramente non possono intervenire sui pazienti il cui medico curante non partecipa al team proprio perché non è possibile accedere alla sua cartella clinica”. E’ sicuramente anche molto presto per capire come proseguiranno gli interventi sanitari aggiuntivi che arriveranno grazie alla realizzazione della Casa della Salute. La direzione generale del distretto a breve convocherà una conferenza stampa nella quale espliciterà tutto il progetto, i servizi offerti e le novità. Almeno quando tutto sarà definito, anche qualche piccolo dettaglio tecnico che, con l’avvio dei nuovi servizi, sarà corretto in corso d’opera. Sicuramente sono ancora da definire gli spazi dove verranno collocati questi servizi aggiuntivi. Le Ucp al momento sono state sistemate all’interno dei locali condivisi con neuropsichiatria infantile. E’ evidente che per lasciar spazio alla Casa della Salute, qualche servizio dovrà trasferirsi. La proposta attualmente in campo è il trasferimento dei due servizi del dipartimento di salute mentale, il Cim e neuropsichiatria infantile, nei locali di via Inghilterra, quelli per intenderci che fino a qualche anno fa, erano occupati dalla scuola elementare. Il sindaco di Aprilia Antonio Terra ha dimostrato la massima disponibilità a concedere i locali e a farsi anche carico delle spese di ristrutturazione alle esigenze della Asl. “Su questo argomento –continua Frollano- visto anche alcune perplessità e resistenze anche interne, abbiamo incontrato il dottor Carfagna che è il responsabile del progetto di trasferimento del Cim e neuropsichiatria infantile nella struttura situata in via Inghilterra messa a disposizione dal Comune. Siamo in attesa del via libera del direttore generale della Asl di Latina. Questo spostamento è un’opportunità per tutti. Creare una struttura adeguata ed accreditata, offrirà anche logisticamente un servizio migliore ed aiuterà nel processo di riqualificazione un quartiere che in fondo non è diverso dagli altri. Inoltre negli attuali locali deve essere insediata la casa della salute e siamo già in ritardo. La Casa della Salute per il rispetto di standard precisi deve necessariamente essere messa dentro una struttura sanitaria quale è appunto la Asl”.

L’APPELLO

Il Tdm lancia un appello a tutte le forze politiche territoriali per il coinvolgimento attivo e non strumentale sul tema della sanità pubblica. “Noi chiediamo a tutte le forze politiche –spiega Frollano- di non strumentalizzare le problematiche, ma di portare il tema della sanità pubblica e delle difficoltà del poliambulatorio, nelle istituzioni di riferimento regionali. Chiediamo che insieme e al di sopra delle parti, i politici apriliani portino nelle loro sedi e quindi tramite i loro consiglieri regionali piuttosto che nazionali, il disagio e la difficoltà che i nostri concittadini incontrano per curarsi nell’unica struttura pubblica presente ad Aprilia”. In base ai numerosi incontri avuti, il Tdm reputa come priorità il potenziamento del consultorio (ostetrica assente, assistente sociale assente, infermieri per le vaccinazioni al momento solo uno part-time), il potenziamento del Tsmree (psicologo assente, neuropsichiatria solo due presenti per un totale di 31 ore a settimana, assistente sociale assente), la necessità urgente di un logopedista per la riabilitazione, un diabetologo e un cardiologo. Lo stesso direttore sanitario del poliambulatorio, nel piano aziendale, ha chiesto 8 mila ore all’anno per le specialistiche, corrispondenti a 4 nuovi medici specialisti e 15 mila ore all’anno per gli infermieri corrispondenti ad otto unità.

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