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LA POLITICA PENSI ALLA SANITÀ DI APRILIA

Il monito di Claudio Frollano del Tribunale per i Diritti del Malato

LA POLITICA PENSI ALLA SANITÀ DI APRILIA

 

di Nicola Gilardi

«La campagna elettorale è iniziata, ma di sanità non parla nessuno». Con queste parole Claudio Frollano, responsabile della sezione apriliana del Tribunale per i Diritti del Malato, ha aperto la conferenza stampa di giovedì 1° Febbraio scorso. Un incontro che ha avuto lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla sanità pubblica cittadina, che si trova in una situazione di disagio che si ripercuote sui cittadini. «Bisogna gettare le fondamenta per una sanità che duri nel tempo» ha detto Frollano, sottolineando la poca attenzione dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni. «Per cercare di capire che tipo di sanità ci serve, serve che i politici scendano dal piedistallo, coinvolgano gli addetti ai lavori».
QUELLO CHE NON VA – Il responsabile ha sottolineato tutte le criticità presentate già a dicembre, nella relazione di fine anno: «La legge prevede almeno 3 Consultori in relazione al numero di abitanti, mentre Aprilia ne ha 1 ed anche sfornito di personale; nessun ospedale pubblico; Asl priva di numerose specialistiche e strumentazioni diagnostiche; lunghe liste di attesa per alcune specialistiche presso la ASL; visite specialistiche ed esami possibili presso strutture private, ma a pagamento; servizi in convenzione limitati; Pronto Soccorso presso la “Clinica Città di Aprilia” insufficiente ed analisi e ricoveri condizionati a causa dei tagli alla spesa pubblica sanitaria».
BENE LA NOMINA DI CASATI – Positivamente, invece, è stata accolta la recente nomina di Giorgio Casati al vertice della Asl provinciale: «È stato nominato Casati come direttore generale, gli facciamo gli auguri. Gli facciamo tanti auguri, è una persona degna di rispetto, sempre franco con noi. Quello che è stato fatto di recente è la strada giusta per arrivare a dei risultati concreti, lasciando da parte ogni colore politico» ha detto Frollano.
INCOGNITA CASA DELLA SALUTE – Anche la prossima annunciata apertura di quella che viene definita “Casa della Salute” sembra essere per Frollano un evento ancora da verificare: «Per la casa della salute serve lavorare con il cervello – ha detto -. Al momento mancano delle figure intermedie di raccordo. Manca un responsabile che faccia da collante tra tutto il personale».
Quanto emerge è un rapporto tra politica e sanità, come ha sottolineato Frollano, che tiene conto solo in maniera minore delle esigenze dei cittadini e di una programmazione che favorisca l’efficienza della sanità stessa. Al termine della conferenza abbiamo intervistato Claudio Frollano, che ci ha confermato il disinteresse della politica per la sanità: «Non c’è un piano per la sanità, nessun partito sembra voler toccare questo tema. Non voglio crederci, ma sembra così. Noi siamo qui alla Asl e conosciamo bene la situazione, se ci vogliono coinvolgere siamo disponibili. La Asl è già la casa della salute. Serve implementare i percorsi Diagnostici e Assistenziali». Quanto denuncia il Tribunale per i Diritti del Malato di Aprilia, dunque, è una situazione di stallo che non prevede novità in grado di cambiare la situazione della sanità cittadina. Con il termine del commissariamento della sanità regionale si spera che i fondi da destinare ai distretti sanitari sia più corposo, come già detto proprio da Frollano. Anche la Casa della salute, però, non sembrerebbe essere la panacea di tutti i mali, perché come sostiene il presidente stesso, senza un coordinamento più concreto e senza un piano a lungo termine, la situazione non cambierà facilmente. Foto di Gianfranco Compagno

 

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