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L’Aprilia parte alla grande


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di Dario Battisti

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Il vecchio adagio veste a perfezione l’esordio dell’Aprilia calcio. Il club delle cinque rondini, dopo tre anni di Lega Pro, si è immerso nel campionato nazionale dilettanti di serie D e nell’esordio effettuato al Quinto Ricci supera con il più classico dei 2-0 la formazione dell’Astrea. I ragazzi apriliani hanno sconfitto i più blasonati avversari con una prestazione intrisa di sacrifico, di tenacia e di resilienza. La corsa e la pressione adottata dagli uomini di mister Mauro Fattori ha prima disorientato e poi innervosito gli avversari che seppur mostrandosi pericolosi in un paio di occasione si sono dovuti piegare all’esuberanza e agli stimoli ideali che possedevano i giocatori delle cinque rondini.<<La cosa più importate di questa gara è stata la prestazione che il gruppo di ragazzi ha effettuato. E’ stato tutto in linea con quello che avevamo preparato durante gli allenamenti settimanali- spiega il tecnico dell’Aprilia Mauro Fattori- è dall’inizio della stagione che prepariamo e lavoriamo su un’idea. La cosa più importante che ho notato e che i giocatori credono nel modo più univoco a questa idea. Contro l’Astrea oltre ad aver fatto una buona prestazione tecnica hanno mostrato intensità e organizzazione. Stiamo cercando di mettere in campo la nostra idea di gioco e durante i novanta minuti questo si è visto molto>>. La bassa età media della formazione biancoceleste, con relativa mancanza di esperienza, è emersa quando si è avuta la possibilità di chiudere la partita e per mancanza di cattiveria agonistica o per una lettura tattica errata si sono sprecata almeno tre ghiotte occasioni.<<Quando la partita si mette in un certo modo contro un avversario a cui piace fare calcio come l’Astrea capita che si abbiano occasioni per andare in rete- continua mister Fattori- tutto sommato la cosa importante che alla seconda occasione costruita in un determinato modo l’abbiamo messa dentro>>. L’Astrea, che ha reclamato per un rigore, ha spizzato una traversa con Gaeta e ha chiamato ad un intervento miracoloso il numero uno biancoceleste Giuseppe Caruso che con massima reattività si è inarcato per deviare sulla traversa un perfido pallonetto di Simonetta.<<Era importante partire con una vittoria. Sappiamo che questo campionato sarà disseminato di difficoltà ma noi quando giochiamo al Quinto Ricci vogliamo lasciare il meno possibile agli avversari- chiarisce il capitano dell’Aprilia Francesco Montella- siamo soddisfatti di questi tre punti ma non togliamo la nostra attenzione dall’obiettivo principale che è quello di raggiungere la salvezza con umiltà e grande spirito di sacrificio>>. Le reti una per tempo sono arrivate con azioni quasi fotocopia. La prima con un magistrale cross tagliato di Giovanni Esposito che ha trovato al puntuale appuntamento la testa di Cristiano Roversi che beffando e anticipando l’estremo difensore romano Micheli ha così messo il suo autografo alla prima rete stagionale del club biancoceleste. Il raddoppio, che ha chiuso la gara è fissato lo score finale sul 2-0, è stata realizzato da Matteo Cioè lesto nell’inserimento e preciso nell’indirizzare di testa il pallone, servitogli dal suo compagno Mattia Giangrande, là dove le mani del portiere proteso in tuffo non potevano arrivare.

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